A distanza di mesi, l’equipaggio della missione Shenzhou-20 ha fornito un resoconto dettagliato di quella che è stata la prima operazione di emergenza del programma spaziale umano cinese. In un’intervista trasmessa dall’emittente statale, la China Central Television (CCTV), i tre taikonauti hanno descritto il momento in cui, durante i controlli finali prima del rientro previsto per il 5 novembre 2025, individuarono alcune crepe sull’oblò della capsula con cui sarebbero dovuti rientrare sulla Terra.
La missione, partita il 24 aprile 2025 verso la stazione Tiangong, era comandata da Chen Dong, che aveva già partecipato a Shenzhou-11 e Shenzhou-14. Con lui volavano Chen Zhongrui e Wang Jie. Dopo circa sei mesi in orbita, durante le verifiche finali sulla capsula attraccata alla stazione, il comandante notò un segno anomalo sull’oblò esterno, di forma triangolare. Inizialmente pensò a un oggetto appoggiato sulla superficie, ma si rese conto che in orbita l’ipotesi più probabile era che si fosse verificato l’impatto con un detrito spaziale.
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