Il 21 aprile la NASA ha confermato un lancio a settembre, tra soli cinque mesi, per il Nancy Grace Roman Space Telescope, il suo prossimo osservatorio di punta. Non è stata una totale sorpresa: già nei mesi precedenti l’Agenzia aveva lasciato intendere che i lavori stavano procedendo più rapidamente del previsto, e che la partenza, inizialmente prevista per maggio 2027, avrebbe potuto essere anticipata all’autunno 2026. Ma ora abbiamo davvero una data, data – per la prima volta nella storia della NASA per un osservatorio spaziale – in anticipo di ben otto mesi sul calendario, e addirittura con un impegno economico complessivo al di sotto del budget previsto.
Il Roman arriva in un momento particolare per l’astrofisica. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un salto di qualità nell’osservazione del cosmo, con telescopi, spaziali e non, sempre più sofisticati e una crescente collaborazione tra missioni diverse. L’Universo, oggi, non viene più studiato da un singolo strumento, ma da una rete di osservatori che lavorano insieme, ciascuno con un ruolo ben preciso.
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