Per comprendere davvero i pianeti non basta osservarne la superficie: è nel sottosuolo che si nascondono molte delle chiavi per ricostruirne storia ed evoluzione. E poiché non sempre è possibile raggiungerli fisicamente con un lander, i radar planetari rappresentano ad oggi uno degli strumenti più potenti dell’esplorazione del Sistema Solare. Capaci di penetrare sotto la superficie di mondi lontani, permettono di studiarne la struttura interna, individuare cavità, stratificazioni e, in alcuni casi, persino la presenza di acqua.
Un esempio recente arriva da Venere, dove una nuova analisi dei dati radar della missione Magellan ha portato a identificare una gigantesca cavità sotterranea compatibile con un antico tunnel di lava, un lava tube. Una scoperta che dimostra quanto l’osservazione radar possa rivelare aspetti nascosti della geologia planetaria anche a distanza di decenni dalla raccolta dei dati.
Questo è un contenuto dedicato agli iscritti a Orbit