Il quarto trimestre del 2025 è stato per AST SpaceMobile uno dei momenti più importanti di sempre. A dicembre infatti, hanno portato in orbita il satellite Blue Bird 6, il primo della generazione Block 2, costruiti con un’antenna di quasi 230 metri quadrati, la più grande mai portata da un’azienda privata in orbita terrestre bassa. Questi satelliti serviranno a AST Space Mobile per costruire una rete di connessione ad internet dallo spazio Direct to Cell, vuol dire senza l’uso di antenne esterne, come viene fatto ora da Starlink o Amazon LEO.
Il Blue Bird 6 come dicevamo, è stato il primo della generazione Block 2, ma entro la fine del 2026 l’azienda punta a lanciarne 45, su 60 che sono attualmente previsti per completare la costellazione. Nel frattempo, il quarto trimestre del 2025 ci mostra risultati economici ancora molto limitati, ma inseriti in una strategia che nel 2026 inizierà finalmente ad essere finalizzata, con l’inizio della fornitura del servizio di comunicazione.
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