Negli ultimi trent’anni, lo studio degli esopianeti ha mostrato che i sistemi planetari sono molto più vari e complessi di quanto il Sistema Solare ci suggerisse. Al crescere del numero di esopianeti scoperti e caratterizzati, è emerso un fatto forse ancora più sorprendente: non tutte le combinazioni di massa, raggio e distanza dalla stella sono ugualmente probabili. Al contrario, alcune combinazioni di parametri orbitali e planetari sembrano quasi “vietate”, come se specifici processi fisici impedissero la sopravvivenza di certi tipi di pianeti extrasolari. Questo, se non altro, sulla base delle nostre osservazioni.
Una delle più enigmatiche tra le regioni con combinazioni “vietate” è il cosiddetto hot Neptune desert, il deserto dei nettuniani caldi (o “Nettuni caldi”), ovvero pianeti con masse e raggi simili a quelli di Nettuno, ma su orbite molto strette (periodi inferiori a pochi giorni). Questi pianeti sembrano essere molto rari nelle osservazioni, cosa che suggerisce che quando migrano troppo vicino alla propria stella, siano particolarmente vulnerabili ai processi di erosione atmosferica e di evoluzione dinamica.
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