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Astrospace Orbit
Home Scienza

Un cielo sempre più affollato, e troppo luminoso: le costellazioni satellitari superano i limiti IAU

by Orbit Astrospace
Luglio 4, 2025
in Astrofotografia, Astronomia e astrofisica, Scienza, Space Economy
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Immagine scattata nel dicembre 2019, combinazione digitale di oltre 65 esposizioni di 3 minuti, della Nebulosa di Orione, sporcata dai satelliti di passaggio. Credits: Amir H. Abolfath

Immagine scattata nel dicembre 2019, combinazione digitale di oltre 65 esposizioni di 3 minuti, della Nebulosa di Orione, sporcata dai satelliti di passaggio. Credits: Amir H. Abolfath

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Centinaia, migliaia di puntini luminosi attraversano ormai ogni notte il cielo, ma non si tratta di stelle. Sono satelliti artificiali, appartenenti a costellazioni sempre più numerose e affollate. Starlink, OneWeb, BlueBird, Guowang… nomi che fino a pochi anni fa dicevano poco, ma che oggi stanno cambiando per sempre il volto del cielo notturno. L’obiettivo è offrire connettività globale. Ma a un prezzo sempre più alto.

Un nuovo studio, pubblicato da Anthony Mallama e Richard Cole dell’International Astronomical Union (IAU), analizza la luminosità apparente di questi satelliti e la confronta con i limiti fissati per tutelare l’osservazione astronomica professionale e la bellezza del cielo. I risultati sono chiari: quasi tutte le costellazioni superano il limite di magnitudine imposto dalla normativa IAU, interferendo con la ricerca scientifica. Molte eccedono anche la soglia di magnitudine della visibilità a occhio nudo.

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Tags: astronomiaIAUlimitiOneWebosservazionesatellitiStarlink

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