No Result
View All Result
Iscriviti
Accedi
Il tuo account
Astrospace Orbit
  • Approfondimenti
  • Lab
  • Tutti i vantaggi Orbit
  • Rubriche
    • Spazio all’Oriente
    • Launchpad
    • Space Stocks
    • Spectrum
    • Questa settimana nello spazio
  • Le newsletter
Astrospace Orbit
  • Approfondimenti
  • Lab
  • Tutti i vantaggi Orbit
  • Rubriche
    • Spazio all’Oriente
    • Launchpad
    • Space Stocks
    • Spectrum
    • Questa settimana nello spazio
  • Le newsletter
No Result
View All Result
Astrospace Orbit
Home Scienza Astronomia e astrofisica

L’ipotesi dei buchi neri primordiali nascosti all’interno di pianeti e asteroidi, spiegata

by Orbit Astrospace
Ottobre 11, 2024
in Astronomia e astrofisica, Scienza
0
L’ipotesi dei buchi neri primordiali nascosti all’interno di pianeti e asteroidi, spiegata
Share on FacebookShare on Twitter

I buchi neri primordiali (PBH, Primordial Black Holes) sono oggetti cosmici teorici che si pensa si siano formati negli istanti subito successivi al Big Bang, quando le fluttuazioni di densità dell’Universo appena nato avrebbero potuto creare regioni di materia così dense da collassare sotto la propria gravità.

A differenza dei buchi neri stellari, che si formano dal collasso di stelle massicce alla fine della loro vita, i PBH potrebbero essere estremamente piccoli e distribuiti in tutto l’Universo. Nonostante non siano mai stati osservati direttamente, i PBH sono considerati candidati per spiegare alcuni dei misteri più affascinanti dell’astrofisica moderna, come la materia oscura e le onde gravitazionali provenienti dall’Universo primordiale.

Questo è un contenuto dedicato agli iscritti a Orbit

Puoi iscriverti direttamente qui:



Oppure puoi fare il log-in qui:

Tags: buchi neribuchi neri primordialiUniverso

Potrebbe anche interessarti:

Oggetti iperattivi all’alba del cosmo – Astro Newsletter 21/11
Newsletter

Oggetti iperattivi all’alba del cosmo – Astro Newsletter 21/11

Novembre 24, 2025
La vista del James Webb sull'Hubble Ultra Deep Field. Credits: ESA/Webb, NASA e CSA, G. Östlin, P. G. Perez-Gonzalez, J. Melinder, la collaborazione JADES, M. Zamani (ESA/Webb)
Astronomia e astrofisica

Cos’è il nuovo “Deep Field” del telescopio James Webb, e perché è importante?

Agosto 4, 2025
Polvere nebulare e atmosfere esoplanetarie. Cronache dal James Webb
Astronomia e astrofisica

Polvere nebulare e atmosfere esoplanetarie. Cronache dal James Webb

Marzo 22, 2024
Galassie bambine e tripudi di stelle. Cronache dal James Webb
Astronomia e astrofisica

Galassie bambine e tripudi di stelle. Cronache dal James Webb

Marzo 22, 2024
Tra stelle neonate e pianeti in formazione. Cronache dal James Webb
Astronomia e astrofisica

Tra stelle neonate e pianeti in formazione. Cronache dal James Webb

Marzo 22, 2024
I telescopi del Very Large Telescope Interferometer dell'ESO, in Cile, e uno zoom con l'immagine della stella WOH G64 scattata dallo strumento GRAVITY Credits: ESO/K. Ohnaka et al. 2024
Spectrum

La stella più lontana mai fotografata – Spectrum

Dicembre 7, 2024

News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace Orbit è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace
  • Privacy & Policy
  • Contatti
  • Questa settimana nello spazio
Iscriviti ad Orbit
No Result
View All Result
  • Approfondimenti
  • Lab
  • Tutti i vantaggi Orbit
  • Rubriche
    • Spazio all’Oriente
    • Launchpad
    • Space Stocks
    • Spectrum
    • Questa settimana nello spazio
  • Le newsletter
Iscriviti

Accedi


Il tuo account

Astrospace Orbit è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162